Archive for the ‘Uncategorized’ Category

Respiro

agosto 26, 2009

neck

Sapere che si trova lì mi lascia senza fiato. Era piccolo, un grumo duro come un calcolo che spuntava sul collo di mia madre, all’altezza della tiroide. Irregolare, una rosa sbocciata coi petali taglienti. Tanti anni fa, forse dieci, lei cercò di toglierselo di dosso. Le rimase una cicatrice, come quella che il sanaporcelle lascia sulle scrofe, dopo aver gettato le loro ovaie ai cani affamati. Adesso il grumo è sparito, e con esso, mia madre. Stamattina però è tornato di colpo, e sta di nuovo là, nello stesso posto, su di me, per l’ultima visita in famiglia.

È meglio non farci caso, pensare che è un’allucinazione mattutina, come quando ne fai troppa nella tazza e le tracce rimaste sul fondo diventano una specie di segnale in codice proveniente dalle fogne. “Veniamo a prenderti”. L’ultimo messaggio era pressappoco questo. E in effetti mi sento già in ostaggio di una banda di stronzi, grandi e pervertiti, tendenti al marroncino. Forse una tazza di latte gonfia di cereali cambierà la situazione, sposterà il bolo verso un altro punto del corpo, della stanza, dell’edificio. Possibilmente verso il tetto, in pasto ai corvi, scambiato per uno scarafaggio sviluppato.
Ritorno in bagno, accendo la luce, lo specchio mi restituisce quello che volevo. Me stesso, senza tumore sulla giugolare.

la nuvola del 42

gennaio 26, 2009

Edificio Mondo 42

Roomspotting / Parte I

ottobre 17, 2008

Qui Falafel, dalla “stanza del non ritorno”. Sta succedendo una cosa assurda. Mi hanno catturato nel sonno o meno probabilmente, sono nel bel mezzo di un incubo. Adosso ho il pigiama con cui dormivo e una sola ciabatta. Mi sento come se un ferro da stiro grande come un motoscafo mi avesse premuto contro un materasso per ore.

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Indigestioni

ottobre 16, 2008

Mi sento “unico”. unico perché nel braccio sinistro del corridoio dove abito, la composizione dei miniappartamenti è siffatta: coppia dello Sri Lanka con tanto di cartello anti perquisa, coppia di ragazza madre egiziana coca dipendente con figlio di 2 anni iperattivo, transessuale peruviana con larghe spalle da rugbista, e infine io, con non moltissimo da dichiarare o mostrare, se no l’amico di plastica Adolf, nano da giardino che fischia il suo apprezzamento appena entri in casa.

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Edificio Mondo confiscato

agosto 30, 2008

Con oggi è definitivo: grazie al provvedimento sicurezza del ministro Maroni, el Camerùn viene messo sotto sequestro dal vice sindaco e assessore alla sicurezza De Corato. Per una volta ho paura di tornare a casa.

Di ritorno

agosto 19, 2008

Quando sono tornato, Pia non c’era. Era in vacanza. Poi lunedì mattina è riapparsa.
Non volevo credere che anche le portinaie andassero in vacanza. Non quelle come lei, non le guardiane.
Invece eccola, rinfrescata, coi capelli bagnati e ravviati all’indietro, lucidi. Gli occhi spalancati e iniettati di verde gramigna, come sempre.

Mi chiede come mai non sono andato in vacanza e le rispondo che si sbaglia, ma di molto poco. Purtoppo.

Al suo posto, durante la sua assenza, c’erano altre due signore “bionde”. Come lei, dietro la portineria, o in avanscoperta sotto l’arco ingolfato di figuri loschi, marroncini o entrambe le cose. Che è la regola, di solito. Una è bionda tinta, l’altra talmente bianca in testa – e con labbra collassate per l’assenza denti – che non avrei saputo dire se in passato fosse stata un vero caschetto paglierino, ma vorrei pensare di sì.
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Burrasca

luglio 13, 2008

Quando il cielo scuote le sue nuvole, prima tutte le imposte dell’edificio sbattono come ondate di domino, poi senti il frinire delle maniglie serrarsi come un calendario d’avvento tedesco svuotato dei cioccolatini e chiuso di fretta fra gli accartocciamenti, per nasconderne i vuoti.

“Va piji e malattie”

luglio 8, 2008

Vederli fare e dire le stesse cose qui in cortile potrebbe essere spassoso.