Via, Via. Vieni via cone me

i condòmini sbattono le tovaglie, sventolano le vesti, svuotano le tasche e i cassetti. tutti affacciati alle finestre. la roba scende in cortile, 660 chili, il 900% di più dell’anno scorso. lo dice anche la tv, il giornale ed emilio fido. cade a fiocchi, non è mica neve. ma è bianca, bianca, bianca. “però guarda che non è neve”. gli acquirenti del bar latino americano accorrono e si riparano sotto gli archi. come spaventati di questa pioggia dalle proporzioni bibliche. e quando ti aspetteresti che alzino il mento, aprano la bocca per ingoiare tutto, questi si stringono nelle spalle, infreddoliti e scoprono che è acqua.

milano, 1985

milano, 1985

oggi è scesa tutta nel cortile. pia ordina al “pulitore” di aprire un varco in cortile. come mosè, solo uno, per far transitare il popolo. dall’entrata fino alla porta che dà alla galleria. riempio quello spazio con la mia auto nera. fuma sotto i chicchi scesi dalle finestre.

la mia auto è piena di tutti i ricordi, dei libri e degli oggetti che ho utilizzato in viale bligny. lo stretto indispensabile, neanche un mobile. sento anche io freddo, ma il trasloco da solo mette caldo, fa sudare.

mi guardano senza interesse. il vecchio travestito nel suo cappotto nero elegante mi guarda un attimo, passa sulla coltre bianca e i suoi piedi sprofondano. ammira la grattuggiata piovuta dall’alto e oltrepassa la galleria verso l’uscita. lo sguardo malinconico.
la grande puttana del Volo mi manda a quel paese, perché ho riempito l’unico spazio spalato. ha la voce da uomo ma è la gran femmina del palazzo. sempre in pelliccia, anche il cappello era un bell’animale. gli occhiali spessi, trasparenti, come i suoi collant. infine, mi saluta.

ripulisco casa. lascio il vecchio regalo, una tavola in legno per le sedute spiritiche. leggo su interniet che la cosa che tutti chiamano “neve” ha appena ucciso una persona in pieno centro, qua vicino. una tettoia troppo carica.

esco dal varco. pia mi fa gli auguri e mi chiede di non ricambiare. tutti gli egiziani glieli hanno già fatti per la Befana. “che coglioni”.

ride e mi bacia.

vado via.

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4 Risposte to “Via, Via. Vieni via cone me”

  1. paolo Says:

    01 aprile 2009
    coragggiosa trasmissione su Antenna 3
    ( FORTE E CHIARO conduttore Poletti)
    con in studio : Assessore Boni e altri.

    Reduci da sopralluogo con tanto di telecamera e forze dell’ordine ( 10 con loro)
    e fuori 2 blindati (pieni di poliziotti) dietro l’angolo, pronti per agire in caso le cose andassero “a sassate”.

    Ero stato nel palazzo a Gennaio 2008 ( ospite a cena di un’amica africana, che ora ha cambiato casa) e già mi ero reso conto che qualcosa
    lì…..non andava.
    Sentinelle antistanti al Bar che avete di fronte….
    un via vai di stranieri continuo ( sopratutto quando si allontanavano, che sguardi….).
    Beh, mi è andata bene, all’epoca sono entrato/uscito da solo.

    e da allora…….quasi tutto come prima.

    Una coraggiosa inqulina del palazzo, coperta per sicurezza,
    che denunciava quanto succede lì dentro.
    E l’amaro commento di Boni …” dopo il servizio giornalistivo -andiamo via- e chissà cosa succederà ai pochi che hanno osato accennarci a cosa succede qua dentro…”…

    gustatevi la Milano-Da-Bere

    quella che ha i ghisa davanti alle scuole per far attraversare bambini e mamme

    quella che tiene in ostaggio…chi a scuola non ci va più da un pezzo….

    * Coraggio, dacci le cronache di cosa succede là dentro
    anche con le descrizioni dei capoccia,
    così ci svegliamo tutti quanti, da ‘sta pioggia di neve & fiocchi che ci sta rimbambendo all’insegna della “libertà del singolo”.

  2. Luca Says:

    La polizia se ne fotte.
    Boni non so che propositi abbia, ma non è concreto.
    Il palazzo, ha semplicemente il difetto di avere tante micro unità, le quali da sole attraggono la povertà.
    Se sommato alla negligenza delle forze dell’ordine, si arriva alla situazione odierna.

    Le forze dell’ordine se volessero reprimere il fenomeno ci metterebbero pochi mesi.
    Invece per ora lasciano tutto com’è.

  3. antonello delfino Says:

    ciao, appena riesci scrvimi a questo indirizzo. vorrei leggere le cose che hai scritto con più calma e mi piacerebbe me le inviassi in un file doc. grazie e a presto

  4. Luca Says:

    http://www.facebook.com/pages/Milano-Italy/B42-Bligny-42/91759588824?v=app_2347471856

    Magari a qualcuno puo’ far comodo.

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